| Intervento | Riqualificazione edificio servizi e attrezzature sportive |
| Anno | 2025 |
| Luogo | Lugagnano di Sona (VR) |
| Committente | Parrocchia di S. Anna in Lugagnano di Sona (VR) |
| Parole Chiave | padiglione | attrezzature sportive | edificio servizi | oratorio | design for all | rigenerazione urbana| off-site | acciaio | legno |
| Foto | ©Diego De Nardi |
Progetto di fattibilità tecnica ed economica (PFTE)
Oggigiorno, la mancanza di luoghi e ancor più di luoghi identitari (o la loro odierna incapacità di rimanere tali) è causa una di una vera e propria perdita dei riferimenti su cui è stata costruita la Città: il Municipio e la piazza; la Chiesa e il sagrato, sono solo alcuni esempi di luoghi sempre più simulacri che spazi identitari. Emerge con ciò l’urgenza di interventi capaci di custodire in sé la memoria e allo stesso tempo, costruire una nuova storia identitaria della comunità; interventi capaci di ri-significare e ri-qualificare spazi e edifici come luoghi di centralità urbana, in cui gli abitanti si riconoscono come comunità: il termine centralità è da intendersi certo nell’accezione funzionale (permanenze ovvero fatti urbani nella dizione di Aldo Rossi), ma principalmente nell’accezione simbolica di spazio comunitario, aggregativo e quindi di luogo. L’architettura anche recentemente si è confrontata col significato di centralità urbana, interpretandolo a seconda delle dinamiche evolutive che, via via, hanno guidato le scelte di sviluppo urbano. I risultati non sono stati in molti casi felici, pensando ad esempio al fenomeno di gentrificazione, con la trasformazione di molti quartieri popolari e degradati in aree più ricche e attraenti, guidata unicamente dalla speculazione immobiliare (Milano e non solo).
In questo variegato e complesso contesto, spesso le parrocchie hanno ruolo di argine contro il degrado, mantenendo alte le capacità attrattive e di ascolto per le famiglie e le giovani generazioni (anche nell’incombente deserto demografico del nostro paese). Dei veri e propri condensatori di socialità urbana.
Il progetto dispone in forma significante il programma funzionale previsto, agendo sulla ricomposizione del sistema di spazi aperti ed edifici: in particolare, l’edificio servizi e il percorso coperto, sono assunti come ‘elementi ordinatori’ dell’intero intervento, riconfigurando la piazzetta, il verde e i campi sportivi esistenti e di progetto.
Edificio servizi. L’architettura dell’edificio, in acciaio e vetro, è del tipo a padiglione ad un piano, con tetto inclinato in lamiera aggraffata coronato da un lucernario, pensato per componenti seriali e assemblaggio, ‘a secco’ in cantiere.
Lo spazio interno, privo di ingombri statici, è progettato nei termini di flessibilità e trasformabilità, grazie all’impiego di una struttura in acciaio costituita da pilastri perimetrali e travi reticolari, con orditura secondaria in legno lasciato a vista. Il lucernario ha una duplice funzione: captare la luce invernale e favorire la ventilazione naturale, grazie a porzioni di serramento apribili a controllo elettrico.
L’impianto di climatizzazione estivo/invernale è di tipo ad aria canalizzato, partecipando per forma e materiale alla definizione dello spazio interno dell’edificio.
Percorso coperto. Anche il percorso coperto è pensato in acciaio: un sistema trilitico modulare dove collocare l’impianto fotovoltaico, minimizzando così l’impiego di fonti fossili, verso una autosufficienza energetica. É un percorso pedonale (promenade), disposto quale elemento liminare tra l’edificio servizi e gli impianti sportivi che al tempo stesso unisce e separa: spazio coperto a servizio delle attività ricreative, sportive e comunitarie, che ha inoltre la funzione di mitigazione della radiazione solare nella stagione estiva.











