Casa di riposo Villa Serena
Intervento Riqualificazione e ampliamento
Anno 2018
Luogo Bardolino (VR)
Committente Fondazione Villa Serena
Parole Chiave senior housing | riqualificazione | ampliamento | piazza coperta | soggiorno | cappella | palestra | sala polifunzionale | bar | illuminazione LED | copertura fotovoltaica | acciaio | off-site | sistema S/R |
Foto -

Il progetto di riqualificazione e ampliamento della Casa di riposo agisce sulle unità spaziali soggiorno, bar, sala pranzo, locale per il culto e sala polivalente, ripensate nella configurazione architettonica (forma, spazio e materiali), per il miglioramento della qualità della vita delle persone anziane e con disabilità.

Il volume (iconico) dell’ampliamento è virtualmente un prisma in vetro, sostenuto da un elemento puntiforme (pilastro) e coronato da una lastra di copertura inclinata, con carattere di figura tecnologica (di protezione dagli agenti atmosferici e produzione di energia) che configura con l’andamento della copertura esistente una caratteristica forma, liberamente ispirata all’opera di Massimo Scolari ‘Ali’ (1991) e poeticamente dedicata al volo dell’ultima fase della vita.
Si tratta di un corpo di fabbrica in dialogo con la porzione edificata esistente, caratterizzato da un sistema strutturale in profilati d’acciaio e ampie vetrate, che si intendono aggiornare tecnologicamente attraverso un sistema di protezione solare esterno a rullo a scomparsa, eventualmente accoppiato con un sistema di oscuramento da collocare all’interno.

Lo spazio del soggiorno è concepito unitario nella concezione ma declinato in due ambiti d’uso.
Il primo ambito è connotato da due volumi disposti (ripensati nella loro percezione) per contrappunto: il primo è il ‘cubo’ del bar e dei servizi al visitatore, posto in prossimità del ‘nuovo’ ingresso e chiaramente visibile ed individuabile secondo il suo ruolo funzionale; il secondo è il ‘cilindro’ appartenente al sistema strutturale, che ordina la segnaletica interna e i percorsi e assume ruolo totemico informativo.
Il secondo ambito contiene l’espansione/addizione volumetrica: uno spazio ‘dinamico’ che si dilata verso l’alto (la doppia altezza esistente) e verso l’esterno con il piano ‘mobile’ della pedana elevatrice per trasportare piccoli gruppi di ospiti da/verso il locale pranzo al piano seminterrato.

Il locale per il culto è riconfigurato da un controsoffitto a differenti altezze per definire ambiti diversi (aula e navata), dove sono collocati ad incasso gli impianti esistenti. E’ connotato da una linea luminosa mediale (come un raggio di luce) che si prolunga, senza soluzione di continuità, nel presbiterio per disegnare la figura della croce, anch’essa luminosa. Ulteriori luci LED sono disposte per la determinazione degli scenari luminosi connessi alle necessità liturgiche e funzionali del luogo di culto.
La sala polivalente valorizza le relazioni interno-esterno, sfruttando le superfici finestrate presenti: uno spazio ‘domestico’ flessibile e articolabile (anche mediante pareti mobili attrezzate), per feste, riunioni, conferenze, proiezioni, attività guidate di animazione, ascolto collettivo di musica e lettura.
La palestra è configurata per ottenere un luogo accogliente e privo di carattere sanitario, attraverso l’impiego di materiali naturali e della luce.
Sia nella sala polivalente che nella palestra sono messi in funzione piani di controsoffitto complanari con le travi fuori spessore del solaio, dotati di gola per alloggiare strip LED con funzione di partizione e misura degli spazi.