Fiera di Varese
Intervento Nuova costruzione
Anno 1998
Luogo Varese
Committente Provincia di Varese
Parole Chiave quartiere fieristico | off-site |sistema S/R | volumi sospesi | piazza coperta |
Foto -

Concorso di progettazione: progetto 4° classificato
In collaborazione con SDA-Angelo Villa e Studio De Miranda Ingegneria Strutturale

 

Il progetto ha seguito un duplice criterio generale:

  • ottimizzare flessibilità d’uso/gestione e costi di costruzione/manutenzione, agendo sulla disposizione distributiva, sulla tipologia statico-strutturale e sul layout impiantistico;
  • costruire un’immagine architettonica che abbia valore di identità per l’istituzione Fiera nel paesaggio dell’hinterland milanese, nonché un sistema di spazi interconnessi e gerarchizzati che consenta un movimento continuo e protetto a visitatori e operatori.
  • ciò è stato possibile adottando strutture in acciaio per le opere strutturali in elevazione, unitamente ad un coerente impiego di materiali leggeri per i manti di copertura e per le pareti di chiusura, come pannelli sandwich (coibentati al loro interno) formati da una doppia lamiera piegata a freddo e preverniciata;
  • le sole opere fondazionali e le sottostrutture dei magazzini sono in calcestruzzo armato.

La volumetria (e la figura architettonica) dell’edificio è stata composta aggregando 3 corpi funzionali: Corpo A: corpo destinato alle funzioni espositive; Corpo B: corpo destinato alle funzioni speciali: Open House, Ristorante, Sala Convegni; Tra i due corpi si dispone uno spazio aperto e coperto in materiale traslucido, definibile tipologicamente come “Galleria”.

I tre corpi sono uniti attraverso una grande figura strutturale costituita da una serie di portali doppi con luci nette di 70 m/campata, intervallati di 24 m.

Il Corpo A (spazio espositivo) è organizzato (funzionalmente, costruttivamente ed impiantisticamente) per moduli: consente la massima flessibilità d’uso in quanto il padiglione può essere usato per compartimenti secondo necessità; consente il contenimento delle spese di costruzione in quanto il modulo è anche l’unità costruttiva (statico-strutturale) e viene semplicemente ripetuto; consente il contenimento delle spese energetiche in quanto gli impianti sono disposti così da permettere un funzionamento compartimentato.

Il Corpo B ospita le funzioni definite come speciali: open house, ristorante con cucina, sala convegni con salette per riunioni e incontri.

Le superfici nette sono del tutto libere da ingombri statici così da consentire la massima flessibilità d’uso.

La compresenza in un unico corpo di open house, sala convegni, ristorante è occasione di un funzionamento sinergetico dei tre spazi (senza reciproche interferenze) avendo inteso l’open house come luogo di manifestazioni più che di esposizioni puramente merceologiche.

Il Corpo B è un corpo “sospeso” con solaio di pavimento a quota 5.50 m.

A quota 5.50 m sono previsti percorsi pensili che attraversano lo spazio della Galleria e collegano il corpo “spazi per i visitatori” (integrato al padiglione espositivo) con l’atrio delle funzioni speciali e al tempo stesso ospitano l’accesso agli uffici amministrativi, essi stessi disposti come corpi pensili nello spazio della Galleria.

Si forma così una circolazione interna all’intero complesso che evita i passaggi tra interno ed esterno nel movimento tra i diversi ambienti e induce una sorta di promenade architettonica.