| Intervento | Ristrutturazione |
| Anno | 2023 |
| Luogo | Cesano Maderno (MB) |
| Committente | Consorzio Desio Brianza |
| Parole Chiave | PNRR | Social Housing | Housing First | DNSH | CAM | rilievo 3D laser scanner |
| Foto | - |
Nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), l’Housing temporaneo viene descritto come un Housing first (innanzitutto la casa) ovvero un’assistenza alloggiativa temporanea ma di ampio respiro, fino a 24 mesi, tendenzialmente in appartamenti raccolti in piccoli gruppi sul territorio, destinati a singoli o piccoli gruppi di individui, ovvero a nuclei familiari in difficoltà estrema che non possono immediatamente accedere all’edilizia residenziale pubblica e che necessitino di una presa in carico continuativa.
Una review della letteratura sulla grave marginalità adulta suggerisce che un servizio di HF non può essere definito come Housing temporaneo ma la temporaneità è correlata al tipo di destinatari, all’intensità del lavoro sociale necessario e infine alla sostenibilità legata alle risorse disponibili.
Per Housing temporaneo, si intende l’accesso ad una sistemazione temporanea, in cui i Comuni, singoli o in associazione, metteranno a disposizione appartamenti per singoli, piccoli gruppi o famiglie fino a 24 mesi e attiveranno progetti personalizzati per singola persona/famiglia al fine di attuare programmi di sviluppo della crescita personale e aiutarli a raggiungere un maggiore grado di autonomia. (Cfr. Investimento 1.3 del PNRR). E continuando con le indicazioni ministeriali, relative al decreto 450 del 9/12/2021, il progetto non costituisce uno strumento di contrasto all’emergenza abitativa in generale, bensì uno strumento rivolto a persone in condizioni di fragilità, innanzitutto quelle senza dimora, per la realizzazione di un percorso individuale verso l’autonomia.
La soluzione alloggiativa viene affiancata da un progetto individualizzato volto all’attivazione delle risorse del singolo o del nucleo familiare, con l’obiettivo di favorire percorsi di autonomia e rafforzamento delle risorse personali, per agevolare la fuoriuscita dal circuito dell’accoglienza ovvero l’accesso agli interventi di supporto strutturale alle difficoltà abitative (edilizia residenziale pubblica o sostegni economici all’affitto). Fonte consultata il 7/4/2023: https://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/poverta-ed-esclusione-sociale/Documents/Scheda-Housing-temporaneo.pdf
Il progetto di ristrutturazione muove dalla richiesta della Committenza di operare quegli interventi minimi di trasformazione delle Unità spaziali (US) della struttura esistente, tali da determinare il suo migliore utilizzo per le finalità Housing First, per ricavare 8/9 posti letto in stanze con due letti dotate di bagno, corrispondenti a 2-3 nuclei familiari. Sono previsti inoltre spazi di relazione, funzionalmente autonomi ed interrelati: soggiorno comune; cucina e pranzo comuni; servizi accessori comuni (es.: lavanderia); spazi per attività laboratoriali (es.: biblioteca, sale hobbies); spazi all’aperto (giardino). Perseguendo l’intento di promuovere la qualità dell’abitare, anche nelle forme dell’emergenza e della temporaneità.
Gli interventi, consentiti in attuazione del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) ottemperano al principio DNSH (Do Not Significant Harm), cioè non arrecano nessun danno significativo all’ambiente e sono realizzati nel rispetto dei CAM (Criteri Ambientali Minimi). In particolare, tutti gli interventi di riconfigurazione degli spazi interni sono realizzati mediante tecnologia stratificata a secco; sono inoltre stati previsti congruenti interventi di retrofit impiantistico (impianti elettrici e meccanici).









